Lullaby

27/08/2004

voglia matta di un maglione.un cappotto.anche solo una sciarpetta.irrimediabilemente nella mia testa cadono già le foglie.

un senza senso di Amisha 12:57 | commenti (92)

23/08/2004

cazzo ci faccio.qua.che non me frega nulla del mare.se il mare.non lo vedo.se il mare. non mi bagna.se il mare.non mi ingoia.non me lo lecco sulla pelle.dopo che mi ha sbavato addosso.non me lo levo dalle orecchie.come conchiglie amplificate.dal quel suono tonfo.che non finisce mai.non lo scrosto-via- dai vestiti.che un pò bianchicci.sanno di lui.mentre cammino e perdo sabbia.come grano.cazzo ci faccio.qua.che il mare. non c'è.

un senza senso di Amisha 00:09 | commenti (4)

19/08/2004

Che una vacanza può essere su una scala.una scala che se la fai ti piace pure.e molto.scale per salire.perchè stai al terzo piano. per scendere. se la notte fai pipì.scale per salire.quando non hai più fame.e sali su a vedere chi c’è.scale comode . se ti siedi. e in testa c’hai solo il ronzio.quello della macchina telecomandata.che la fissi.e ti sembra il paradiso.e come mai che non me ne sono mai accorta.che ci puoi vivere.sulle scale.che nelle scale ti baci.fra le scale ti insulti.ci ridi e corri pure.le scale stanno sempre lì.te ne vai e sbatti la porta.e quando ritorni..stanno ancora lì.una casa con le scale.molte scale.con le asciugamani appese alle ringhiere.come vestiti brasiliani.e tu stai là.sulle scale.nella beatitudine del senso.che non si arrende a credere che tu.quelle scale.non ce l’ hai.nel palazzo ci sono.si.ma quelle non valgono. se l’ascensore non funziona sono guai.

un senza senso di Amisha 17:47 | commenti (1)

06/08/2004

un tempo sono stata conduttore e mi lasciavo attraversare.da quella miscela.mi facevo mescolare.ridicola.come le bambole di carta a cui un tempo tagliavo la testa.o le braccia.e le lasciavo menomate.incompiute.o meglio compiute e private.come loro.imperfetta.mi lasciavo accarezzare.e oggi il tocco.Non respirare.non ti girare.che ti rompi.non ti muovere.che ti fai in mille pezzi.ho un pezzo techno nella cassa toracica.io penso che la odio.la techno.e quella delizia di zucchero filato.che si appiccica.ti guarda.e ti dice mangiami.ti sentirai meglio..no.non mi guardare.fatti in là.ballo la techno.piuttosto.mi butto sotto.piuttosto.richiamo lui.piuttosto.con uno di quei telefoni che non suonano.mai.come pesti.come bastardi.come dire vai.che tanto non mi importa.

un senza senso di Amisha 18:03 | commenti (5)

04/08/2004

mi lecca l'orecchio.mentre guardo fuori.e il ventilatore.che lo senti girare.il suo rumore.come un respirare.come uno di quei posti.che non c'è nessuno.ma il ventilatore si sente.fra il sudore degli oggetti.e tendine abbassate.e nessuno vivo intorno.così quell'orecchio.bagnato.che quando il ventilatore mi punta.no.non lo vedo.ma lo sento.perchè l'orecchio è bagnato. e mi fa fresco.guardo fuori.e penso.chissà quanti ventilatori.chissà quanti.su chissà quante orecchie.chissà quante.che non conosco.che non si raffreddano.per la mia saliva.che non sentono.i miei suoni.è quello.mi ci incazzo.e poi di nuovo il fresco.lui fa un giro e ritorna.ci puoi giurare.

un senza senso di Amisha 19:33 | commenti (5)