Lullaby

22/06/2004

Catturata dalle catene.sull’altalena.mi lecco le dita.perchè le tue dita.le hanno toccate.come una lumaca.la tua scia.la saliva.che lasci.passi lento.e lasci il segno.quella saliva.come una scia.che le labbra non le tocca.e la mia bocca si riempie.e scivoli via.e non ne vuoi.perchè sai che non ne avrai.più.il nostro senza si traveste.col vestito di un bel con.con astio.con freddezza.con stupore.la mia lumaca.che passa lenta.e lascia il segno.quella scia.come a dire.passo.lento.e.non.mi.vedi.ma.quella.scia.di saliva.che.le.labbra.

un senza senso di Amisha 21:18 | commenti (17)

14/06/2004

Violetto.di un pomeriggio di caldo.in cui mi incarto.e parlo a morsi.perchè mi pento.di averlo fatto.si.ma più ancora.di non rifarlo.

sceglierei il silenzio come via di fuga.in un violetto che sa del mio neon.che a molti piace.e non lo vedranno mai.

sceglierei di dire ciao solo per dire non lo sto facendo.in un pomeriggio di caldo che sa della mia poltrona.quella gonfiabile.che mi si appiccica addosso.che molti pensano si buchi.e non ci saliranno mai.

un senza senso di Amisha 17:52 | commenti (7)

07/06/2004

ciglia veloci.si toccano e fuggono via.e quelle parole.che le ciglia -per qualche secondo -non si toccano più.che nessun altro.parole che sanno.di labello alla ciliegia.di nessun altro.come dire sono io.qui per te.oggi.mi si rigira la testa.perchè mai.e anche se mai.oggi era lì.

un senza senso di Amisha 09:51 | commenti (11)